Veltroni si consola con l’aglietto
Veltroni e Franceschini, nei giorni scorsi, hanno informato il Presidente della Repubblica che il PD intende organizzare l’attività di opposizione attraverso il modello anglosassone del governo ombra. E finalmente, ieri è stata annunciata la sua nascita con tanto di nomi dei ministri-ombra
Il governo ombra, che in alcuni sistemi parlamentari è considerato un’istituzione politica, mentre in Italia non ha alcun riconoscimento giuridico, è costituito dal leader dell’opposizione e dai suoi parlamentari (i ministri ombra), incaricati di seguire da vicino, proprio come un’ombra, l’attività dei corrispondenti ministri del governo in carica (senza, però, avere lo stesso compenso economico, prestigio ed effettivo potere
)
Compito del governo ombra è quello di svolgere un’azione critica verso le decisioni del governo in carica, proponendo alternative. Normalmente, se il partito di opposizione vince le elezioni, il leader dell’opposizione diventa primo ministro e i membri del governo ombra vanno ad occupare i corrispondenti posti nel governo in carica.
In Italia, la formula del governo ombra fu usata dal PCI di Achille Occhetto nel luglio del 1989, in occasione della crisi del governo De Mita conclusa con la formazione del sesto governo Andreotti.
Quindi, buon sangue non mente! Veltroni, presentatosi agli elettori come un innovatore, in crisi per la perdita delle elezioni, non riesce a trovare niente di innovativo e ripropone “qualcosa di già visto”. In particolare, ripropone qualcosa di già fatto dal mitico PCI!
Caro Veltroni, ma il PCI non rappresenta il male e il vecchio? Per quanto mi riguarda, sono contenta di questa tua iniziativa perché… buon sangue non mente! Sei stato formato alla scuola del grande Partito Comunista Italiano e, in questo momento di crisi, i vecchi insegnamenti ti tornano utili.
Tuttavia, il Governo Ombra (con le maiuscole) di Occhetto aveva un senso! Oggi, in un contesto dove tutta la sinistra è fuori dal Parlamento, dove una velina diventa ministro per le pari opportunità, dove la politica ha perso il suo impegno civico ed è diventata puro spettacolo, lo strumento del governo ombra risulta ridicolo.
Personalmente, mi evoca uno dei tanti fumetti che leggevo da bambina: l’uomo mascherato, detto anche l’ombra che cammina, che fu il primo supereroe in calzamaglia, il primo giustiziere dei fumetti ad indossare il tipico costume che diventerà prerogativa dei supereroi.
Vi immaginate Marco Minniti, ministro ombra di Veltroni, che, indossata la calzamaglia, segue Roberto Maroni, ministro degli Interni di Berlusconi, per scoprire le sue malefatte?
E Pierluigi Bersani? e Linda Lanzillota? e Maria Pia Garavaglia?
A Veltro’, me fai tenerezza! Stai a rosica’ perché hai perso le elezioni e ora te consoli con l’aglietto!


